Oli Bonzanigo

Con في النص صور / Pioggia secca Viasaterna presenta per la prima volta il lavoro di Olì Bonzanigo (Milano, 1989), invitata a dialogare con lo spazio della galleria.

Nella project room, due misteriosi oggetti emergono dal buio e riverberano grazie alla luce di due lampade di Wood in vetro soffiato progettate dall’artista insieme all’azienda Neonlauro, che ne evidenziano e ridisegnano le superfici: una fusione in bronzo a cera persa realizzata con la collaborazione di Fonderia Artistica Battaglia, che replica in scala 1:1 un’anguria, ormai trasfigurata, dopo essere stata svuotata della sua polpa ed essiccata attraverso un processo lento e meticoloso che l’ha vista esposta per quarantacinque giorni all’azione del tempo e degli agenti naturali; ed infine una tela in lino grezzo, proveniente dall’azienda Salvatore Parlato di Palermo e poi ricamata tono su tono, che si offre allo spettatore quale trasposizione in miniatura di un paesaggio, mappa fisica e mentale di un territorio tanto circoscritto quanto complesso.

Fortemente legata ai processi artigianali di lavorazione la ricerca scultorea di Olì Bonzanigo non mira tanto al raggiungimento di una chiara ed esplicita purezza formale, ma, capace di accogliere imprevisti ed errori, si rivolge piuttosto allo studio della materia, dei suoi comportamenti, e delle trasformazioni che la investono nel tempo e nello spazio.

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Oli Bonzanigo

Con في النص صور / Pioggia secca Viasaterna presenta per la prima volta il lavoro di Olì Bonzanigo (Milano, 1989), invitata a dialogare con lo spazio della galleria.

Nella project room, due misteriosi oggetti emergono dal buio e riverberano grazie alla luce di due lampade di Wood in vetro soffiato progettate dall’artista insieme all’azienda Neonlauro, che ne evidenziano e ridisegnano le superfici: una fusione in bronzo a cera persa realizzata con la collaborazione di Fonderia Artistica Battaglia, che replica in scala 1:1 un’anguria, ormai trasfigurata, dopo essere stata svuotata della sua polpa ed essiccata attraverso un processo lento e meticoloso che l’ha vista esposta per quarantacinque giorni all’azione del tempo e degli agenti naturali; ed infine una tela in lino grezzo, proveniente dall’azienda Salvatore Parlato di Palermo e poi ricamata tono su tono, che si offre allo spettatore quale trasposizione in miniatura di un paesaggio, mappa fisica e mentale di un territorio tanto circoscritto quanto complesso.

Fortemente legata ai processi artigianali di lavorazione la ricerca scultorea di Olì Bonzanigo non mira tanto al raggiungimento di una chiara ed esplicita purezza formale, ma, capace di accogliere imprevisti ed errori, si rivolge piuttosto allo studio della materia, dei suoi comportamenti, e delle trasformazioni che la investono nel tempo e nello spazio.

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