Alessandro Teoldi

Milano, 1987. Vive e lavora a New York.

Dopo una laurea presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, nel 2013 si trasferisce a New York. Qui studia fotografia presso il Bard College e inizia a portare avanti la propria ricerca dando vita a progetti artistici e curatoriali tra cui Each Evening We See the Sunset, esposto a Milano presso Spazio Morris nel 2013 e Collected Goods a New York (2014). Nel 2015 viene selezionato per una residenza presso Baxter St – The Camera Club of New York ed in seguito a questa esperienza inizia progressivamente a distanziarsi dalla fotografia e ad avvicinarsi ad altri linguaggi artistici tra cui l’installazione, la scultura ed il ricamo. Dal 2016 si dedica ad una serie di lavori tessili, realizzati utilizzando le coperte distribuite sugli aerei dalle compagnie di volo internazionali, che l’artista trova o acquista online. La serie è una sorta di intima meditazione sui temi del distacco e dell’appartenenza ad un certo luogo e ad una certa cultura. Recentemente il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici e privati tra cui Suprainfinit Gallery (Bucharest, 2018), Spring Break Art Show (New York, 2018), 11 Rivington (New York, 2017), Klaus Von Nichtssagend Gallery (New York, 2017), Camera Club of New York (New York, 2016), Spazio Morris (Milano, 2013), Artspace (New Haven, 2013) e International Center of Photography (New York, 2013).

Alessandro Teoldi

Milano, 1987. Vive e lavora a New York.

Dopo una laurea presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, nel 2013 si trasferisce a New York. Qui studia fotografia presso il Bard College e inizia a portare avanti la propria ricerca dando vita a progetti artistici e curatoriali tra cui Each Evening We See the Sunset, esposto a Milano presso Spazio Morris nel 2013 e Collected Goods a New York (2014). Nel 2015 viene selezionato per una residenza presso Baxter St – The Camera Club of New York ed in seguito a questa esperienza inizia progressivamente a distanziarsi dalla fotografia e ad avvicinarsi ad altri linguaggi artistici tra cui l’installazione, la scultura ed il ricamo. Dal 2016 si dedica ad una serie di lavori tessili, realizzati utilizzando le coperte distribuite sugli aerei dalle compagnie di volo internazionali, che l’artista trova o acquista online. La serie è una sorta di intima meditazione sui temi del distacco e dell’appartenenza ad un certo luogo e ad una certa cultura. Recentemente il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici e privati tra cui Suprainfinit Gallery (Bucharest, 2018), Spring Break Art Show (New York, 2018), 11 Rivington (New York, 2017), Klaus Von Nichtssagend Gallery (New York, 2017), Camera Club of New York (New York, 2016), Spazio Morris (Milano, 2013), Artspace (New Haven, 2013) e International Center of Photography (New York, 2013).